“Al Presidente Conte, che si appresta ad incontrare Trump per discutere, tra le tante questioni, anche della vicenda libica, ricordo sommessamente che nel mentre siamo impegnati nell’organizzazione di una Conferenza sul Paese Mediterraneo da tenersi a Roma e per la quale si andrà a chiedere l’aiuto americano, gli incontri promossi alla fine del maggio scorso dall’Eliseo hanno già portato ad individuare la data delle elezioni libiche fissate per il prossimo 10 dicembre”. Così, Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Affari esteri.

“Se è vero come è vero che nella partita libica il nostro Paese sconti errori tattici e strategici compiuti negli anni passati, che paghiamo tanto in termini di protagonismo politico-istituzionale quanto di contraddizioni e problematiche che ci giungono dall’area, è oggi impensabile recuperare il terreno perduto cercando l’aiuto di quanti non guardano più con interesse strategico all’area mediterranea, senza immaginare una discussione seria e franca in sede comunitaria e con i cugini d’Oltralpe.

Infatti, senza un chiarimento tra le realtà europee che appoggiano le varie fazioni libiche (con l’Italia che dovrebbe ben comprendere i cambiamenti intercorsi in questi mesi nella tripolitania che indeboliscono ancor più il già precario governo Sarraj) il voto di dicembre, come ogni altra conferenza, rischia di rivelarsi una iniziativa unilaterale, vana e controproducente”.