Accolto dal governo in Commissione Affari Esteri del Senato un ordine del giorno al Dl sulla cessione di unità navali italiane a supporto della Guardia costiera della Libia, presentato dai senatori di Forza Italia, Enrico Aimi, Lucio Malan, Stefania Craxi e Massimo Mallegni, con il quale si impegna l’esecutivo a valutare l’utilizzo a vantaggio delle imprese italiane, fino all’ammontare già concordato con le autorità libiche, delle somme accantonate annualmente dall’Italia in applicazione della legge di ratifica del Trattato bilaterale Italia-Libia. E ciò in anticipazione di quanto le autorità libiche si sono impegnate a corrispondere alle imprese in esecuzione dell’articolo 13 del Trattato medesimo.

“In questo modo – sottolineano i senatori di Forza Italia – si potrà affrontare l’irrisolta questione dei ‘crediti storici’ vantati dalle imprese italiane nei confronti di Enti e Amministrazioni libiche”. “Si tratta – spiegano – di oltre 100 ditte italiane di vari settori che attendono i pagamenti da oltre vent’anni per un complessivo importo di 233,82 milioni di euro, riconosciuti dal governo libico nel 2013 e 2014 sulla base del negoziato avviato nell’ambito del Comitato Crediti, come previsto dal Trattato di Amicizia”.