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Affari esteri

Afghanistan: Craxi (Fi), non consegnare aiuti a talebani

''L'Occidente e la comunità internazionale continuano in questi drammatici giorni ed in queste ore a ricevere  richieste di aiuto umanitario, politico e militare dal Panshir,  un'area dall'Afghanistan dove i Talebani stanno consumando una sorta  di pulizia etnica e dove alla violenza talebana, come confermato anche

TIENANMEN, CRAXI (FI). ABBIAMO DOVERE DI RICORDARE

"Noi che viviamo per nostra fortuna nel mondo libero, noi che possiamo, abbiamo il dovere morale di ricordare solennemente il massacro consumatosi a Pechino il 4 giugno 1989 per soffocare nel sangue, con la repressione militare, un movimento che chiedeva riforme e libertà. È una

MIGRANTI. AIMI (FI): FINALMENTE INVERSIONE DI ROTTA MINISTRO LAMORGESE

"Alla riunione del G-6 il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, è stata finalmente molto chiara e risoluta sul tema dei flussi migratori illegali, oramai fuori controllo, con gli hot spot al collasso ed una delinquenza straniera in vertiginoso aumento, non solo in termini numerici ma anche

Congo: Aimi (Fi), Ue diventi superpotenza e abbia attenzione per Africa

"Apprezziamo le parole del ministro degli Esteri sul gravissimo attentato in cui sono morti un ambasciatore, un carabiniere e un civile. Riteniamo che la terribile instabilità del continente africano, dove peraltro vivono nella povertà assoluta circa 413 milioni di persone, debba esser fronteggiata dall'Ue con

GOVERNO: MALAN (FI), OCCASIONE PER AVERE PIU’ PESO IN EUROPA

"Con il nuovo governo guidato da Mario Draghi, l'Italia ha una grande occasione per avere più peso in Europa, dopo anni in cui le vere decisioni ci hanno visti esclusi perché prese dal duo Germania-Francia, tutt'al più con l'aggiunta della Spagna. In particolare una opportunità

MYANMAR, RONZULLI (FI): COMUNITÀ INTERNAZIONALE SI MOBILITI

"La destituzione del governo di Myanmar, eletto solo pochi mesi fa, è un durissimo colpo per l'affermazione di una democrazia compiuta in un Paese che solo recentemente ha avviato un percorso profondamente riformatore sotto la spinta di Aung San Suu Kyi, leader della Lega nazionale