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DL CYBER, SENATORI FI: PRIMO PASSO MA SERVONO INVESTIMENTI

DL CYBER, SENATORI FI: PRIMO PASSO MA SERVONO INVESTIMENTI

“Quello degli attacchi cibernetici, di cui l’Italia non è immune, è un tema importante per la difesa della democrazia, della sicurezza nazionale, militare e informatica. Si tratta di una questione che non può essere assoggettabile a ragionamenti di carattere economico. Abbiamo il dovere di fare quanto possibile per preservarla. Tra i tanti emendamenti che abbiamo presentato come Forza Italia al decreto legge, c’è quello che prevede che in caso di attacco cibernetico il presidente del consiglio abbia il dovere di informare il Copasir. Riteniamo tale previsione molto importante e ci auguriamo che il Senato voti la proposta”. Lo ha detto nell’Aula di Palazzo Madama il senatore di Forza Italia Enrico Aimi durante l’esame del dl che reca disposizioni in materia di sicurezza del perimetro della sicurezza nazionale cibernetica. “Dobbiamo impegnarci nella battaglia per la formazione cibernetica da cominciare sin dalla scuola primaria. Senza una adeguata formazione non sarà possibile comprendere la potenza della rete e quindi la sua fragilità e i rischi cui tutti noi siamo esposti. In questo senso il decreto in esame presenta forti criticità” ha osservato la senatrice Paola Binetti. “Senza investimenti non si potrà mai garantire la sicurezza da attacchi cibernetici. Bisogna entrare in questa logica e noi riteniamo che sia necessario creare un archivio delle vulnerabilità per far crescere le azioni contro il rischio degli attacchi cibernetici” ha detto il senatore Raffaele Fantetti. “Il dl in esame è un primo passo ma ci arriviamo con 10 anni di ritardo rispetto ad altri paesi come Francia, Germania, Regno Unito e Olanda. Servono investimenti più corposi, più risorse umane che lavorino per la cultura digitale. Solo 77 persone esperte di digitale, peraltro malpagate, sono davvero poche. L’alfabetizzazione digitale è essenziale, direi indispensabile in un mondo globalizzato” ha sostenuto a sua volta la senatrice Virginia Tiraboschi.