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Dl ministeri: Tiraboschi,turismo bistrattato,manca strategia

Dl ministeri: Tiraboschi,turismo bistrattato,manca strategia

 

“Il settore del Turismo in Italia vale 70 miliardi, il 4 per cento del Pil, che arrivano a 170 miliardi con l’indotto. Vi lavorano 2,7 milioni di persone. Esistono più di 30 mila alberghi e oltre 130 mila strutture extra alberghiere, per 5 milioni di posti letto. Su questi numeri bisognerebbe ragionare per creare una strategia di largo respiro finalizzata ad aumentare il Pil di almeno due punti, ossia di 35 miliardi di euro. E’ questo il potenziale inespresso del turismo italiano. Vederlo invece bistrattato, spostato da un ministero all’altro, senza essere inserito in nessun tipo di framework di valorizzazione del Made in Italy fa pensare all’assenza totale di strategia e alla presenza invadente della politica che troppo spesso strumentalizza”. Lo ha detto la senatrice di Forza Italia, Virginia Tiraboschi, durante la discussione sul decreto per il riordino dei ministeri. “Peraltro, e non è cosa di poco conto, il Mibac ha un sito scritto solo in italiano! E il suo braccio operativo, ossia l’Enit, non si è evoluto dal punto di vista digitale. Io continuo a insistere e a ritenere, invece, che all’Italia serve un Ministero del Made in Italy, di cui il turismo, l’industria creativa e l’enogastronomia italiana fanno parte. Non trascuriamo poi le 5.800 città italiane con meno di 5.000 abitanti, dove oltre alla bellezza dei borghi, tipico prodotto turistico ambientale italiano, vi è il 16% dei beni culturali e un patrimonio immobiliare privato che può essere valorizzato a fini ricettivi unitamente all’enogastronomia, quale espressione tipica dell’artigianalità italiana che i nostri albergatori sanno far apprezzare nella formula dello ‘slow tourism’ attraverso esperienze famigliari e sempre più customizzate sulle esigenze dei clienti turisti – aggiunge Tiraboschi – Non va trascurato inoltre il fenomeno dei millenials (1980-2000), che oggi sono 2.5 miliardi e che rappresenteranno nel 2025 la metà di tutti i viaggiatori a livello mondiale. Il mercato europeo delle prenotazioni online infatti vale 320 miliardi di euro: il nostro Paese ha quindi l’ obbligo di pensare ad una propria piattaforma di promozione e distribuzione del Made in Italy, implementata costantemente dallo storytelling che le strutture ricettive disseminate sui territori potrebbero fare unitamente alla rivoluzione digitale”.