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Lirica, Cangini (FI): Fondazioni, teatri e festival privilegino interpreti italiani

Lirica, Cangini (FI): Fondazioni, teatri e festival privilegino interpreti italiani

“Non sarebbe male se, nel quadro del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il ministro Franceschini prevedesse l’istituzione di una scuola di alta formazione lirica e incoraggiasse (per non dire obbligasse) fondazioni, teatri e festival a privilegiare gli interpreti italiani”. E’ la proposta avanzata da Andrea Cangini, membro della commissione Cultura del Senato e responsabile Cultura di Forza Italia, che annuncia un disegno di legge sulla materia. “Senza precipitare nella vacua retorica e arrivare a dire, come ama fare chi vive di consenso immediato, ‘prima gli italiani’, il problema c’è ed è questo il momento per affrontarlo”, spiega Cangini in un articolo su Il Giornale. “Il problema è presto detto, ma per inquadrarlo occorrono un paio di premesse. La prima. La musica classica in generale e la lirica in particolare sono tra le principali ragioni della popolarità dell’Italia nel mondo. Un ‘brand’ di successo, volano di turismo ed esportazioni. Siamo conosciuti come il Paese del ‘bel canto’ e riconosciuti come la patria del melodramma. L’italiano è la lingua universale della musica. Ma da oltre un anno, e questa è la seconda premessa, gli interpreti italiani non battono chiodo. Al pari del turismo, infatti, lo spettacolo dal vivo è il settore più colpito dalle conseguenze della pandemia. Un danno colossale, stimato dall’Agis nell’ordine dei 600 milioni di euro”. “Valorizzare gli artisti italiani sarebbe dunque un modo per coltivare un elemento cardine dell’italianità, per incoraggiare la formazione di potenziali talenti, per sostenere un settore in crisi. Non lo stiamo facendo”, afferma Cangini che sottolinea: “Nella patria del libero mercato, ad esempio, gli Stati Uniti, l’80% dei ruoli è riservato ad interpreti americani. Il problema, dunque, c’è. Affrontarlo significherebbe coltivare l’identità nazionale, esaltare la riconoscibilità internazionale, sostenere un settore in drammatica difficoltà”.