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MANOVRA, INTERVENTO IN AULA DELLA SENATRICE TESTOR

MANOVRA, INTERVENTO IN AULA DELLA SENATRICE TESTOR

Grazie presidente, gentili colleghi,

finalmente la montagna ha partorito il topolino! Nonostante la flessibilità dell’Europa al 2,2 sull’indebitamento netto, questa manovra arriva con estremo ritardo, tanto da doverla licenziare con l’ennesima fiducia, ma nulla di nuovo visto che ormai è diventata prassi, nulla di imprevisto tenuto conto che le 4 sinistre scrivono di giorno e litigano di notte per poi, negli sprazzi di tempo, trovarsi nei vari talk show per autoproclamarsi i salvatori del Paese.

E sì, perché si insiste nell’ affermare che questa è una manovra espansiva, volta alla crescita, ma analizzandola nei vari passaggi e coniugandola con il decreto fiscale ci si rende conto che ciò che cresce in realtà è la pressione fiscale, cresce la burocrazia e perché no, visto che è Natale, non poteva mancare: una bella lotteria!

Tante le opzioni sul tavolo a partire da settembre, ma poi smentite e travestite da fake news, forse perché ad un certo punto le 4 sinistre hanno tentato di ascoltare il malcontento del Paese insieme all’allarme lanciato da Forza Italia più volte da questi banchi o anche perché si sono accorti che le maggiori tasse avrebbero provocato una perdita di voti in regioni chiave come l’Emilia Romagna,  ed ecco che magicamente le tasse sono per la maggior parte posticipate, ma la matrice se pur modificata è rimasta.

Mi riferisco all’ipotesi di aumentare dell’Iva dal 10 al 23 % per gli alberghi e ristoranti che non utilizzassero i pagamenti elettronici, fortunatamente le categorie sono insorte ed il tiro è stato calibrato, pensando prima di sanzionare con 30 euro di multa più il 4% del valore della transazione, per poi risolvere (per modo di dire) con il togliere la sanzione, molto probabilmente perché non si è riusciti a contrattare con le banche la commissione e quindi adesso per supplire a questa mancanza si prevede un credito d’imposta del 30% sulla commissione.

Previsto nel decreto fiscale l’aumento della tassa di soggiorno fino a 10 euro che di fatto renderà il turismo italiano poco concorrenziale coi paesi esteri, incidendo sul budget dei nostri ospiti che avranno meno risorse da spendere nei bar, ristoranti e negozi come per il limite del contante, che non sortirà l’effetto voluto anzi farà in modo che il denaro venga speso all’estero.

Ma parliamo della legge di bilancio più nel merito, effettivamente è auspicabile trovare soluzioni per limitare l’uso della plastica, soprattutto riciclare il più possibile per contrastare l’inquinamento e fin qui siamo tutti d’accordo, ma bisogna tenere in considerazione la necessità di garantire un equilibrio tra economia ed ambiente.

Pensare di modificare la cultura delle persone da un giorno all’altro è impensabile, prima di tassare tout court bisogna fare una campagna di sensibilizzazione e dare alle aziende del settore il tempo e la possibilità per innovarsi per creare alternative.

Bisogna trovare una quadra tra le diverse normative e mi riferisco all’hccp in contraddizione, se vogliamo, all’abolizione della plastica, in quanto la normativa è molto severa per la sicurezza e l’igiene alimentare.

Interi settori si troveranno in difficoltà senza avere il tempo o le alternative per adeguarsi ai dettami di legge, per non parlare dei posti di lavoro che saranno messi in discussione. Invece di tassare non era meglio dare sovvenzioni alle aziende per cercare di innovarsi sul materiale riciclabile? Anche la sugar tax, concepita per fare cassa, ma spacciata come panacea per il benessere e l’educazione alimentare, è una tassa inutile se partiamo proprio da un principio di educazione alimentare. Infatti il consumo di un determinato prodotto rispetto ad un altro è dovuto ad una sbagliata cultura alimentare. Spesso soprattutto noi mamme per mancanza di tempo scegliamo una merendina per i nostri figli, ma non sarà tassando che cambiamo questo modo di fare, così facendo andiamo solo a penalizzare le aziende produttrici e rincareremo la spesa famigliare, ma forse era proprio l’obbiettivo che vi eravate prefissati fare cassa? Forse era meglio pensare a quelle casse di arance siciliane che resteranno invendute? Non avete pensato che così si incentiva l’acquisto di prodotti esteri dove i costi di produzione sono più bassi?  Però poi ci facciamo belli parlando di Made in Italy. Sembra proprio che si voglia in qualsiasi modo bloccare la crescita di questo paese, azzoppando imprese, che di fatto generano lavoro e quindi ricchezza e parliamo di economia reale. Ma questo governo che ha confermato in questa legge di bilancio il reddito di cittadinanza, vuole creare ulteriore lavoro ai navigator creando maggiore disoccupazione? Se le imprese chiudono, di lavoro ce ne sarà ben poco, e quindi, a rischio potrebbero essere anche gli stessi navigator. Ma sul lavoro mi pare che ci sia un’idea poco chiara, il decreto dignità ha di fatto generato una sovrattassa da circa 210 milioni di euro l’anno, prevede per ogni rinnovo di contratto a tempo determinato che vi sia un aggravio dello 0,5% che va ad aggiungersi all’ addizionale del 1,4% che già le aziende pagano in caso di utilizzo di lavoratori temporanei, l’aggravio dello 0,5% è a sommatoria quindi ad ogni rinnovo si procede con 1,4+0,5 al primo rinnovo per poi aumentare dello 0,5 ogni rinnovo. Questo è penalizzante per le località turistiche! Era meglio utilizzare le risorse del reddito di cittadinanza per abbassare ulteriormente lo scudo fiscale, 3miliardi sono insufficienti per abbassare lo scudo fiscale, viene abbassato solo per i lavoratori e non per le imprese, tenuto conto poi che i soldi che resteranno in tasca ai lavoratori li spenderanno per queste nuove tasse.

Parlando di località turistiche mi vengono in mente le montagne, e se in questo momento dell’anno abbiamo una visione da cartolina della montagna, bisognerebbe invece osservare il fenomeno dello spopolamento che si sta riscontrando, se non reagiamo subito istituendo nuove zone zes rischiamo di vedere territori non più curati, quindi in questa legge di bilancio andavano incrementate le risorse per le  zone ad economia speciale  per i territori montani è quello che abbiamo cercato di fare proponendo alcuni nostri emendamenti.

Inoltre, si è deciso di togliere la cedolare secca sugli affitti dei negozi, questo genera un’azione contraria, in assenza di cedolare secca, infatti, il proprietario è soggetto all’IRPEF, all’addizionale regionale e comunale in più imposta del registro per un carico totale che può superare il 48%, così il costo degli affitti sarà sempre più caro, contribuendo alla chiusura di quei negozi che pur faticando ancora sopravvivevano garantendo un servizio e il contrasto al degrado.

I soldi però per festeggiamenti li avete trovati, ci sono, nella notte è stato approvato un emendamento per il centenario del partito comunista, nelle risorse finalizzate alla promozione di iniziative culturali e celebrative connesse a tale ricorrenza, basita per questa approvazione se consideriamo queste iniziative “culturali”, potevamo incrementare con eventuali risorse il capitolo delle minoranze linguistiche, nella legge 482 del 99, previste all’articolo 6 della nostra Costituzione.

Ma visto che la speranza è l’ultima a morire speriamo che il partito comunista scelga di destinare le eventuali risorse ai terremotati, che da troppo tempo festeggiano ben poco.

Meno male che si è deciso di equiparare gli stipendi dei vigili del fuoco, perché sinceramente non basta solo chiamarli eroi negli eventi catastrofici e poi ringraziarli con una pacca sulla spalla.

Sono stati tanti gli emendamenti che abbiamo presentato come gruppo Forza Italia, e questo per cercare di raddrizzare la barca, ben pochi sono passati, anche se con la tenacia siamo riusciti ad avere la meglio uno su tutti lo sconto in fattura ecobonus che ristabilisce le corrette condizioni di concorrenza senza penalizzare gli artigiani e le piccole imprese.

Non ci aspettavamo una manovra potente come la Ferrari ma speravamo in qualcosa in più di un monopattino!!

Grazie