“Mentre il governo litiga, gli orfani di femminicidio attendono i decreti attuativi sblocca-fondi. I 1600 figli rimasti senza genitori, il 60% dei quali affidati ai parenti materni, si aspettano dallo Stato un aiuto immediato per superare il trauma di una madre uccisa e di un padre in carcere o morto suicida. Per questo la politica deve sbrigarsi a dare risposte e garantire il rispetto di un diritto. Risulta invece in lavorazione il decreto interministeriale per alzare gli importi degli indennizzi, previsti dalla direttiva Ue e già in vigore nel 2017.

La lentezza Mef si ripercuote sulle famiglie affidatarie alle prese con il dramma degli orfani speciali. I risarcimenti ancora al vaglio Mef dovrebbero passare da 7200 a 50mila in caso di omicidio; da 8200 a 60 mila euro se l’omicidio è commesso dal coniuge; da 4800 a 25mila per la violenza sessuale; 25mila euro per lesioni gravissime, e 10mila per eventuali spese mediche assistenziali. Si tratta di 90milioni di risorse le cui procedure di erogazione sono ferme. Non è più tollerabile il permanere di incognite e ritardi, in un clima di caos tra fondi bloccati e Comuni e Regioni che si muovono in autonomia”. Lo afferma la senatrice di Forza Italia, Urania Papatheu.