“Un partito con una storia ed un radicamento come Forza Italia ha il dovere di iniziare un’analisi profonda ed accurata del risultato delle elezioni europee che vada al di là di sterili manovre difensive del risultato raggiunto, un dato percentuale che evidenzia ancora una tenuta del partito soprattutto in alcune aree del paese, e di attacchi inutili e sterili per la perdita incontestabile di 2 milioni di voti in termini assoluti. Ma soprattutto un’analisi che tenga sempre presente la volatilità del consenso che vede oggi completamente ribaltarsi i rapporti di forza all’interno della maggioranza di governo”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Paolo Romani.

“La relativa tenuta – continua – del grande progetto Forza Italia la si deve innegabilmente all’impegno del presidente Silvio Berlusconi, ed è proprio nella prosecuzione della straordinaria avventura del nostro partito che Forza Italia deve profondamente rinnovarsi, definendo un tavolo delle regole, introducendo criteri per la selezione della classe dirigente e creando organismi elettivi e meccanismi che favoriscano la partecipazione, perché ognuno, e sono tanti coloro che si sono impegnati anche in questa campagna elettorale, si senta parte di un progetto di cui condivide le scelte e soprattutto i processi decisionali”. “Il nodo delle alleanze va affrontato dopo, non prima. Forza Italia può e deve rappresentare l’elettorato abbandonato dalle svolte estremiste a destra come a sinistra, ricostruendo la propria identità di rinnovato partito popolare, liberale, laico e riformista. È questo l’impegno che deve assumersi chi ancora crede in questo progetto e chi sente la responsabilità di rispondere all’appello degli elettori che ancora una volta hanno dato fiducia a Forza Italia”, conclude Romani.