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Ucraina: Dal Mas (FI), maggiori aiuti economici per accoglienza profughi

Ucraina: Dal Mas (FI), maggiori aiuti economici per accoglienza profughi

“A sentire oggi il ministro Lamorgese, in sede di question time, rispondere all’interrogazione di Forza Italia sulla migrazione dei profughi ucraini verrebbe da dirsi soddisfatti e confidiamo di poterlo confermare nei giorni a venire. Ma le criticità, di cui si viene a conoscenza quotidianamente rispetto alla gestione dell’accoglienza, impongono comunque maggiore attenzione e scrupolo nei controlli per evitare di incappare in rischi di non poco conto”. Lo ha detto in aula il senatore di Forza Italia Franco Dal Mas, durante il question time con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. “Il Friuli Venezia Giulia – ha spiegato Dal Mas – è la Regione d’Italia più esposta al transito delle migliaia di profughi ucraini che scappano da una guerra drammatica. E’ quella a cui viene richiesto, peraltro, un coordinamento dell’accoglienza, fatto che io trovo corretto e giusto. Vorrei, però, che il ministro dell’Interno garantisse al Friuli Venezia Giulia un aiuto economico particolare, proporzionato al maggior peso di cui si deve fare carico. E ciò anche in considerazione della circostanza che in questo periodo dell’anno di solito si riscontra un accentuato flusso migratorio dalla rotta balcanica e l’incrocio dei due eventi creerà certamente serie criticità di gestione. Non è chiaro se i 428 milioni stanziati dall’ultimo decreto verranno o meno elargiti in modo diversificato tra le Regioni e gli enti vari, tenendo conto delle diverse situazioni. Inoltre, credo che il governo dovrà approfondire meglio se i profughi, in larga maggioranza bambini e donne che raggiungono l’Italia, sono sottoposti davvero a meticolosi controlli per evitare che si possano determinare gravi e pericolosi rischi, quali traffici criminali di bambini, in particolare di quelli non accompagnati. Infine – ha concluso – auspico che il governo e gli enti delegati siano in condizione di garantire la profilassi vaccinale, considerato che in Ucraina c’è un bassissimo livello di persone vaccinate non solo contro il Covid, ma anche per le altre malattie e che ciò potrebbe determinare rischi di infezione per chi accoglie”.