“La fattura elettronica non rappresenta solo un nuovo e pesante onere per privati e professionisti. Rischia di diventare ‘un trattamento sistematico’, su larga scala, di dati sensibili che attengono ogni aspetto della vita di ognuno di noi. Un Grande Fratello al cubo. E’ da condividere l’intervento del Garante della privacy, che ha introdotto sull’argomento una questione di estrema rilevanza: la lotta all’evasione non può arrivare a calpestare i più elementari diritti di riservatezza dei cittadini italiani. Ci auguriamo che la maggioranza di governo e soprattutto la Lega, che già si è espressa con il presidente della Commissione Finanze, ripensi veramente allo strumento della fattura elettronica.

A fronte di Di Maio che vuole consegnare, senza il preventivo controllo del magistrato, alla Guardia di Finanza i conti correnti di ogni libero cittadino, è assolutamente necessario aprire una serie riflessione sul diritto di privacy, che deve essere assolutamente tutelato e non subire balzelli burocratici o draconiane sanzioni. Rischiamo di essere strabici applicando da una parte le norme europee sul trattamento dei dati e quelle dell’ Agenzia delle Entrate onnipresente nella nostra vita, a cominciare dai rapporti con gli istituti di credito.Tutto ciò sicuramente non va nella direzione della tutela della libertà”. Lo dichiara la senatrice di Forza Italia Fiammetta Modena.