“Bene lo stop alla fusione tra la Camera di Commercio di Massa Carrara, Pisa e Lucca. E’ un ottimo segnale. Obbligare forzatamente, controvoglia, all’unificazione di realta’ economiche assolutamente distanti tra di loro, con ricadute negative sull’economia del territorio e sulla qualita’ dei servizi erogati, sulle prospettive e sulle potenzialita’, e’ stata una scelta sbagliata. Il ddl, a prima firma mia e di Maurizio Gasparri, e’ pronto: e’ gia’ stato presentato, lo scorso 16 ottobre, ma e’ ancora in attesa di essere assegnato alla commissione. L’obiettivo e’ quello di tornare anti-riordino”. E’ il commento di Massimo Mallegni, Senatore di Forza Italia e vicepresidente del Gruppo, in merito all’accoglimento della richiesta di sospensiva, da parte del Consiglio di Stato, della Camera di Commercio di Massa Carrara. “Non si possono accorpare realta’ economiche cosi’ distanti – aggiunge Mallegni -.

Il ruolo delle Camere di commercio e’ strategico per il territorio in cui operano: sono rimaste uno degli ultimi presidi di sostegno alle attivita’ delle imprese e degli imprenditori”. “Il processo di riordino, voluto e sostenuto dal governo Renzi, ha generato solo caos e situazioni, sul territorio, di malcontento. Non fai spending review accorpando, come in questo caso, ma spendi male e peggio le risorse che hai sul territorio perche’ viene a mancare una visione puntuale e conoscitiva. L’aderenza con il territorio e’ un elemento indispensabile che la riforma sta mettendo in forte discussione. L’obiettivo del ddl e’ sostanzialmente – spiega il vice presidente del gruppo a Palazzo Madama – quello di superare le modifiche introdotte dal decreto legislativo 219 del 2016 recuperando sostanzialmente lo spirito della legge del 29 dicembre 1993”, conclude MALLEGNI.