“Mi sarei aspettata una serie di interventi mirati a individuare un modello di organizzazione per la Pubblica Amministrazione. In questo disegno di legge, invece, si ripropone il modello tradizionale e convenzionale, senza tenere conto della velocità con cui cambia la tecnologia, che rischia senza interventi di travolgere la già scarsa efficienza della Pa. Nessuna idea di cambiamento e nessun proposito di intervenire sul management della Pa”. Lo ha detto, intervenendo nell’Aula di palazzo Madama, la senatrice di Forza Italia, Virginia Tiraboschi.

“Vorrei sottolineare – ha aggiunto – che il modello di organizzazione cui bisogna fare riferimento non è diverso tra pubblico e privato, è una questione soprattutto di manager che mancano, di formazione continua e di coinvolgimento del personale perché la digitalizzazione non sarà mai attuata pienamente senza questi presupposti. Quindi mi chiedo se il ministro Bongiorno abbia ben valutato l’investimento di 35 milioni che non va alla formazione, mi chiedo se è stato fatta una valutazione degli effetti che si producono. Senza un modello di governance adattivo e non tradizionale, ossia che si adegui ai cambiamenti e al progresso tecnologico, la Pa è condannata a essere inefficiente e inefficace e non potrà rispondere ai bisogni dei cittadini”.