“Un disegno di legge come quello in esame oggi, atteso da tempo, avrebbe necessitato per la sua complessità e rilevanza di un lavoro più approfondito e di tempi di esame del Parlamento più adeguati. Invece, anche in questo caso il lavoro delle opposizioni è reso superfluo ed è netta la sensazione di voler svilire se non annichilire la democrazia”. Lo ha detto la senatrice di Forza Italia Roberta Toffanin, relatrice di minoranza del ddl cosiddetto ‘Concretezza’, all’esame del Senato.

“Crediamo sia quantomeno velleitario – ha aggiunto – poter sviscerare in modo efficace il disegno di legge dedicato alla Pubblica Amministrazione in una settimana, eppure le tematiche trattate vanno dallo sblocco del turnover delle assunzioni, all’obbligo di implementazione di strumenti di videosorveglianza e di biometria, fino allo sblocco dei salari accessori. Ed ancora, il rimborso di buoni pasto ai dipendenti pubblici ma anche, non ultimo, la costituzione di un Nucleo di controllo per la Pubblica amministrazione.

Si tratta, come appare evidente, di un insieme eterogeneo di disposizioni, manca una visione organica che sarebbe stata doverosa visto che si delinea come primo tassello di una più ampia riforma della Pa. Si annuncia un numero importante di assunzioni senza prima definire la riorganizzazione del lavoro e la sburocratizzazione”. “Sembra – ha concluso Toffanin – che la filosofia portante del ddl governativo vada al contrario della normalità: si parte dal tetto della costruzione per poi arrivare forse alle fondamenta”.