“Il Governo italiano si attivi in tutti i modi possibili per far uscire dal Pakistan Asia Bibi e la sua famiglia, accogliendo il disperato appello del marito, lanciato poche ore fa in un videomessaggio ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, con il quale chiede supporto e protezione proprio al nostro Paese. Asia Bibi e la sua famiglia sono vittime di una persecuzione indegna in Pakistan, solo per aver scelto di abbracciare la fede cristiana”. Lo dichiara in una nota Enrico Aimi, senatore e capogruppo di Forza Italia in commissione Esteri.

“E doveroso, fondamentale, che il nostro Governo – aggiunge – dia un segno tangibile sul fronte del rispetto dei diritti umani, condannando fermamente ogni manifestazione di fondamentalismo islamico che non può oltremodo essere tollerato. Pertanto presenterò una interrogazione al Governo italiano per chiedere che siano convocati, con urgenza, lambasciatore e le rappresentanze del Pakistan in Italia, che devono lavorare insieme per aiutare Asia Bibi e la sua famiglia a uscire dal Pakistan e a trovare speranza in Italia o in un altro Paese d’Europa, anche in ragione della grande accoglienza che il nostro Paese riserva a decine di migliaia di pakistani, che qui lavorano e hanno un futuro.

Qui ci sono in ballo i valori fondanti della giustizia, della libertà, della democrazia. Il messaggio del Governo da questo punto di vista deve essere forte e senza compromesso alcuno”.