Difendere i prodotti della filiera agroalimentare italiana arrivando al ritiro o alla bocciatura all’Onu della risoluzione presentata da Brasile, Francia, Norvegia, Indonesia, Sudafrica, Thailandia, Senegal che mette in relazione alcune malattie con altrettanti alimenti o bevande. E’ la richiesta contenuta nella mozione del senatore di Forza Italia Massimo Berutti per la tutela del settore agroalimentare.

Contro il rischio di dazi e restrizioni previsto dalla mozione dei 7 Paesi, osserva Berutti ” va evidenziato che già il solo legame tra malattie e alimenti è un’estrema banalizzazione dei problemi legati alla salute” e che “se fosse approvata la risoluzione, tutti i Paesi sarebbero autorizzati ad apporre etichette con ben visibili bollini su cibi e bevande, come quelli ad esempio sui pacchetti di sigarette, che danneggerebbero l’export dell’industria della trasformazione agroalimentare italiana”.

“Una risoluzione che imponesse di scrivere su un prodotto alimentare sano come il formaggio grana o come il latte intero che nuoce alla salute, sarebbe non solo sbagliata ma, da un punto di vista scientifico, completamente priva di fondamento”, sottolinea il senatore di Forza Italia che chiede quindi al governo italiano “di farsi promotore all’Onu di evidenze scientifiche sulla qualità e sulle caratteristiche nutrizionali positive dei prodotti italiani derivanti dalla trasformazione agroalimentare che porti al ritiro o alla bocciatura della risoluzione”.

Berutti auspica allo stesso tempo “interventi in ogni sede europea per ripristinare il volume dei trasferimenti alla politica agricola italiana che sarebbe penalizzata da tagli al settore e ai fondi alla coesione che coinvolgono le regioni a forte vocazione agricola” e una maggiore valorizzazione del ‘Made in Italy’ e della dieta mediterranea “considerata patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco”.