“In questi ultimi anni abbiamo combattuto insieme per la fuoriuscita dalla direttiva Bolkestein delle imprese balneari e del commercio ambulante”. Inizia così l’appello dei senatori di FI, Maurizio Gasparri e Massimo Mallegni, pubblicato da Mondo Balneare e rivolto al Ministro Centinaio per creare un fronte comune che permetta l’uscita dalla direttiva europea per le imprese italiane. “Il 27 giugno – prosegue il testo – la risoluzione di FI contro la Bolkestein è stata approvata con il parere favorevole del governo. Successivamente, rispondendo a un’interrogazione della nostra collega Ronzulli, il ministro per gli affari ragionali Erika Stefani ha confermato l’impugnativa dell’esecutivo nei confronti delle normative varate dalla Regione Liguria in materia di imprese balneari. Sappiamo che tu a Rimini hai detto che sarà revocata questa impugnativa e siamo certi che il consiglio dei ministri assumerà con urgenza questa decisione, visto che è imminente la discussione presso la Corte costituzionale dell’ottima legge della Regione Liguria, proposta da un assessore di Forza Italia, Marco Scajola.

Abbiamo dato atto delle tue intenzioni, ma è tempo di passare dalle parole ai fatti. C’è l’occasione della legge di bilancio, c’è la necessità di avviare subito un percorso virtuoso che rispecchi gli impegni che tutti noi abbiamo assunto nei confronti delle imprese balneari. Anche da posizioni diverse possiamo, come nel passato, agire concordemente a difesa di questa grande risorsa italiana, dando loro certezze e cancellando l’ipotesi di gare”. “Noi abbiamo presentato proposte di legge, tu hai riunito un tavolo interministeriale il 9 ottobre. Ognuno sta agendo nei propri ambiti di competenza, ma noi siamo disponibili a un’azione rapida, incisiva e corale a beneficio delle imprese balneari e del commercio ambulante. Quando vogliamo parlarne, come ci hai proposto di fare, per agire con la concordia che ci ha visto operosi negli ultimi anni? Noi siamo pronti a fare la nostra parte, tu oggi hai un potere maggiore del nostro e su questo terreno siamo disposti a camminare insieme. E’ tempo di fatti!”.