Forza Italia contro il decreto anticorruzione in discussione al Senato”. Il senatore Giacomo Caliendo, relatore di minoranza, che la senatrice Fiammetta Modena, illustratrice della questione pregiudiziale, hanno attaccato il provvedimento parlando di “logica della vendetta” e di “cattiveria sociale” cui si ispira il disegno di legge. “Questo testo – ha detto Caliendo – sembra essere scritto da qualcuno, magistrato o avvocato, che non ha esperienza né competenza. Ma soprattutto contempla la logica della vendetta. Voi non credete nella possibilità, per chi ha sbagliato, di potersi redimere e di recuperare”. “Se nel nostro sistema non ci fosse stata questa garanzia – ha aggiunto Caliendo – io non avrei fatto il magistrato. Il governo e la maggioranza non possono gettare nel nulla questi principi che sono alla base del nostro Stato di diritto”.

“I dati forniti dal ministero della Giustizia – ha concluso – dimostrano due cose: non è vero che i reati contro la pubblica amministrazione hanno una prescrizione alta men che meno che la corruzione viene scoperta tardi”. Con questo provvedimento, ha detto a sua volta Modena, “avrete sulla coscienza tante persone condannate per peculato che voi equiparerete a mafiosi e terroristi. Il vostro ddl dimostra una cattiveria sociale che il popolo non ha”. Per la senatrice di Forza Italia con questo provvedimento “sono numerosi gli articoli della Costituzione che violate consegnandoci degli eterni innocenti che non avranno giustizia”.