“Gli ultimi dati ci danno il Pil a crescita zero per il 2018. Solo il 27 settembre scorso, la nota di aggiornamento del def, presentata dal Governo prevedeva per l’anno passato una crescita dell’1,2%. Siamo invece a uno sconsolante zero. La differenza, in soldi reali, sono 20,6 miliardi di euro, quasi mille euro a famiglia, che gli italiani avrebbero dovuto avere in tasca e non li hanno”. Lo afferma Lucio Malan, vicecapogruppo vicario dei senatori di Forza Italia. “Ma il problema peggiore e’ che, sempre secondo i programmi del Governo, scritti nella Nota al def approvati da Senato e Camera, la spesa pubblica e’ aumentata dello 0,4% nel 2018 e aumentera’ dell’1,1% nel 2019, per un totale di oltre 13 miliardi.

Cosa che, in presenza della crescita prevista, ma per ora non realizzata, poteva essere assorbita da un PIL maggiore con corrispondenti entrate fiscali maggiori, anche senza aumentare le tasse – aggiunge -. Ora invece questi 13 miliardi saranno un ulteriore buco, che rendera’ inevitabile una manovra aggiuntiva nei prossimi mesi, in altre parole una pesante stangata sugli italiani. Per ora i partiti di governo cercheranno di rinviare la mazzata a dopo le elezioni, ma c’e’ certamente – specialmente nel M5S – chi pensa di far cadere l’esecutivo in modo da lasciare ad altri il compito di rimediare ai loro errori. Purtroppo, comunque sia, sono gli italiani che pagano l’irresponsabilita’ e l’incapacita’ di chi ha promesso miracoli e al contrario porta solo disastri”.