“L’articolo 31-bis inserito con un trucco nel DL sicurezza incentiva le occupazioni abusive degli immobili rendendo lo sgombero ancora più lento e difficile. Norme simili non erano passate neanche quando al governo c’era Rifondazione Comunista. Ora, quando il proprietario che subisce l’occupazione riuscirà finalmente a ottenere dal tribunale il provvedimento del rilascio, dovrà aspettare che una neo-istituita cabina di regia stabilisca in novanta giorni un piano per modulare l’esecuzione degli sgomberi, in cui si dovrà tenere conto prima dei problemi di ordine pubblico e solo dopo dei diritti del proprietario.

In altre parole, se gli occupanti sono dei violenti bisognerà andarci piano, se è una persona per bene potrà essere buttata fuori più facilmente. Come se non bastasse, l’indennità per coloro che subiscono l’occupazione verrà da un fondo di appena 2 milioni per l’Italia intera, come dire che non varrà neppure la pena di richiederla tanto sarà bassa, anche perché l’articolo prevede anche la presunta colpa del proprietario se non ha impedito l’occupazione stessa. Per finire, l’articolo esenta i funzionari pubblici da qualunque responsabilità per il ritardo nell’esecuzione dei provvedimenti giudiziari di sgombero.

Evidentemente, la frequentazione dei centri sociali ha lasciato tracce nel modo di fare le leggi. Del resto, avevamo già attaccato quella norma, presentata in un emendamento in Commissione, ma non era stato possibile votare contro perché trasformata in ordine del giorno, cioè in un semplice suggerimento al Governo. Poi, nel maxi emendamento della fiducia è rispuntato e ora sta per diventare norma di legge. Tutti i proprietari di immobili sono ora meno padroni di ciò che si sono guadagnati con i loro sacrifici. L’unica cosa che resta immutata sono le tasse da pagarci sopra. Una delle cose che non avremmo voluto vedere in un decreto di cui condividiamo l’obiettivo della sicurezza, ma non i compromessi al ribasso”.

Lo afferma Lucio Malan, vicecapogruppo vicario di Forza Italia in Senato.