Difendere i prodotti della filiera agroalimentare italiana “rappresenta la difesa dell’identità nazionale”. Lo ha detto Francesco Battistoni, senatore di Forza Italia e responsabile del settore Agricoltura del partito, nel corso del suo dichiarazione di voto sulle mozioni di difesa del settore agricolo e alimentare. “Non è la prima volta – ricorda Battistoni – che il nostro sistema alimentare, cioè la dieta mediterranea, finisce sotto attacco.

Evidentemente dà fastidio a qualche grande gruppo industriale nonostante il riconoscimento del suo valore arrivato alcuni anni dall’Unesco“. “L’unità che il Senato ha dimostrato oggi sul tema della difesa del settore agroalimentare di cui siamo soddisfatti – ha concluso Battistoni – deve essere portata fuori da questa Aula e difesa con forza se vogliamo realmente tutelare gli interessi di un mondo fondamentale per la nostra economia”.

Senatori FI, tutelare eccellenze settore agroalimentare

“Dobbiamo difendere a spada tratta le 360 denominazioni di origine controllata italiane portando avanti il buon nome della nostra agricoltura”. Lo dice il senatore di Forza Italia, Roberto Berardi, nel corso del dibattito sulle mozioni a favore della tutela del settore agroalimentare italiano. Per Berardi è fondamentale “incentivare il ripopolamento delle zone montane spronando i nostri giovani a credere nell’agricoltura che è passione e amore per il territorio. Non vogliamo vedere il bollino sui nostri prodotti perché sarebbe la mistificazione del nostro lavoro”.

Sulla difesa del settore agroalimentare, gli fa eco il senatore Giancarlo Serafini che sottolinea che difesa significa anche tutelare “un settore essenziale anche in termini occupazionali con oltre 800mila lavoratori solo nel settore primario ed oltre 70.000 imprese guidate da imprenditori con meno di 40 anni”. La tutela di questo settore strategico, conclude Serafini “non può affermarsi senza una promozione specifica del made in Italy, una politica internazionale per le imprese agroalimentari, con iniziative anche di accompagnamento di aziende all’estero, e senza una semplificazione burocratica“. “Allo stesso tempo va riconosciuto il ruolo fondamentale che assumono la ricerca e l’innovazione nel miglioramento dell’intera filiera del settore agroalimentare dalla produzione alla trasformazione, dal commercio alla distribuzione”.