“La povertà non si abolisce per decreto né con gli slogan, basta con le promesse vuote, con le bugie, con l’illusionismo. Le vostre politiche economiche stanno portando l’Italia alla rovina: sta calando tutto ciò che dovrebbe crescere – pil, produzione industriale, consumi, fiducia delle imprese – e sta crescendo tutto ciò che dovrebbe calare – debito pubblico, deficit disoccupazione. Altro che anno bellissimo: di questo passo l’Italia arriverà drammaticamente nuda al 2020”. Lo ha detto la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, nella dichiarazione di voto sul decretone.

“Siete andati alla trattativa con l’Unione europea col piglio dell’uomo che non deve chiedere mai, credevate di andare a Bruxelles ma siete tornati a Canossa – ha aggiunto. Questo decretone è diventato un decretino, perché le vostre promesse si stanno restringendo, a partire dalla platea di beneficiari del reddito di cittadinanza. E vi do una notizia: non c’è alcun superamento della legge Fornero: con quota cento c’è solo una finestra di tre anni che si apre e si chiude, una decurtazione volontaria basata su un prestito bancario di cui i pensionati pagheranno anche gli interessi. C’è un paradosso in quello che fate: volete anticipare i pensionamenti ma per finanziare il reddito di cittadinanza togliete l’indicizzazione a chi ha lavorato una vita e percepisce una pensione di 1300 euro. Con una mano date, con l’altra prendete”. Non solo: “Avete bloccato l’ascensore generazionale: è inutile che i nonni possano accudire i nipotini se poi i figli non trovano lavoro e restano a casa”.

Forza Italia ha un’altra idea di sviluppo: il lavoro si crea tagliando il cuneo fiscale e detassando le imprese che assumono; la povertà si combatte col reddito di inclusione, non creando i poveri di Stato e arruolando una schiera di precari, i navigator destinati a un naufragio annunciato. Per questo voteremo contro questo decretino”.