“Con il decreto Dignità, Di Maio ha trasformato il suo ministero in un cimitero del lavoro. Secondo Federmeccanica saranno 53mila i precari che dal primo gennaio 2019 rischiano di restare a casa, in applicazione del provvedimento che ha ridotto da 36 a 24 mesi il limite massimo per i contratti a tempo determinato. Le imprese dell’industria metalmeccanica hanno già calcolato che il 30% dei contratti non saranno rinnovati, mentre per un altro 33% c’è ancora incertezza. Di conseguenza, solo un terzo dei lavoratori potrà sperare in un’assunzione a tempo indeterminato. Cifre di gran lunga inferiori a quelle previste dal governo, peggiori addirittura dei dati allarmanti forniti dall’Inps durante la discussione parlamentare del decreto Dignità.

Complimenti al ministro Di Maio, che invece di sconfiggere la povertà sta creando più disoccupazione per tutti. Siamo di fronte alla Caporetto del mondo del lavoro e a numeri che inevitabilmente faranno trionfare impieghi e prestazioni in nero. Davanti a questo quadro così drammatico non possiamo che confermare la nostra grande preoccupazione, né ci procura alcuna soddisfazione il fatto di aver denunciato in ogni sede i pericoli connessi al decreto Dignità. Il Paese deve risvegliarsi da questa ipnosi prima che sia troppo tardi, prima che il naufragio della nave Italia, a causa delle falle provocate dalla dissennata politica a Cinquestelle, diventi inevitabile”. Lo dichiara Anna Maria Bernini , capogruppo dei senatori di Forza Italia.