“Un governo chiuso per elezioni non si era mai visto, ma non si erano mai visti nemmeno tanti rinvii, tante liti, tante ripicche. Uno spettacolo desolante, un tiro alla fune che sta costando carissimo al Paese tra provvedimenti varati salvo intese e mai entrati in vigore, decreti attuativi imboscati e altri già decaduti, i pochissimi fondi per gli investimenti contenuti nel decreto crescita sono fermi.

Secondo il Sole 24 Ore sono trenta i dossier su cui Lega e Cinque Stelle si stanno accapigliando, fra cui Flat tax, grandi opere e autonomia in una perenne competizione elettorale che dimostra come il contratto di governo fosse un inganno programmatico utile solo per spartirsi il potere. Ora il premier delle varie ed eventuali, per salvare la poltrona, non convoca neanche il consiglio dei ministri dove la Lega vorrebbe portare il nuovo decreto sicurezza, che si immagina abbia i requisiti di necessità e urgenza per garantire la sicurezza del Paese. Da tutto questo si deduce che l’unica vera necessità e urgenza è quella di archiviare questa fallimentare esperienza di governo”.

Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza.