“Quando la nostra imprenditoria, fiore all’occhiello dell’Italia che produce e che rappresenta almeno il 65% del Pil, si mobilita in massa per lanciare un chiaro segnale d’allarme sui grandi rischi connessi a una manovra recessiva e sui guasti provocati dal blocco delle grandi opere, a cominciare dalla Tav, non si puo’ liquidare tutto come un segnale d’ostilita’”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, capogruppo dei senatori di Forza Italia, che prosegue: “Anche perche’ l’invito al governo di cambiare rotta arriva proprio da quel settore produttivo che ha sempre guardato con favore le politiche espansive del centrodestra.

A preoccupare gli imprenditori – definiti sprezzantemente ‘prenditori’ da Di Maio – sono state solo le azioni del governo, l’appiattimento sulle posizioni oscurantiste dei Cinquestelle, seriamente intenzionati a bloccare ogni possibilita’ di crescita e sviluppo del Paese. Per questo invitiamo la Lega a non sottovalutare l’appello del mondo produttivo, a non relegarlo a questioni di mera polemica politica, perche’ stiamo parlando di un settore nevralgico per il Paese e in nome del quale il centrodestra unito ha sempre condotto importanti battaglie, a cominciare da quella sulla detassazione degli utili d’impresa e degli straordinari, sul taglio dell’Ires e sul rilancio del mercato del lavoro, che questo governo ha invece reso piu’ rigido ed esigente a scapito della produttivita’.

Su queste tematiche e su tante altre, Forza Italia continuera’ ad essere in prima linea nelle piazze e in Parlamento per sostenere le uniche ricette che possano liberare l’economia e far ripartire la crescita”, conclude Bernini.