“Il premier ha tolto “tutti i poteri” alla principale consigliera di Tria, che invece la difende a spada tratta: un atto implicito di sfiducia allo stesso ministro che però resta al suo posto. Il Tesoro è sotto assedio da parte dei partiti di maggioranza che pretendono il varo immediato dei rimborsi agli investitori truffati dalle banche fingendo di ignorare l’esistenza di vincoli ben precisi che ne impediscono l’elargizione indiscriminata, col rischio per chi firma il decreto di finire davanti alla Corte dei Conti. Sullo sfondo, la voglia di avere mano libera sulla gestione della Cassa Depositi e prestiti per farla diventare una sorta di banca di Stato con il denaro dei contribuenti”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

“Per mascherare la manifesta incapacità di guidare il Paese, le forze di governo sono impegnate in una campagna elettorale permanente, nello squallido tentativo di interpretare insieme maggioranza e opposizione sulla pelle del Paese col rischio di farlo esplodere come una polveriera – conclude -. Mentre si avvicina, in queste condizioni drammatiche, la presentazione del Def che dovrebbe rimettere a posto i conti pubblici disastrati proprio dalle politiche del governo”.