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Damiani: M5s non taglia gli sprechi e chiede più debito

Damiani: M5s non taglia gli sprechi e chiede più debito

“Avevano promesso ben 30 miliardi di tagli alla spesa pubblica, sono finiti a chiedere persino “un po’ di debito in più”. È la parabola paradossale del M5S, prevedibile e da noi prevista, che in campagna elettorale le ha sparate davvero grosse e adesso che è al governo del Paese deve invece fare i conti con la realtà. Un programma buono soltanto come specchietto per le allodole, privo della minima credibilità e sostenibilità finanziaria, che non potrà in alcun modo essere attuato e che deluderà non poco i milioni di elettori che in quelle promesse avevano riposto fiducia”. Lo dichiara in una nota Dario Damiani, senatore di Forza Italia.
“Conti statali alla mano, sarà già un buon risultato tagliare spese per 3-4 miliardi, cioè un decimo di quanto dal M5S. E se la promessa non può essere mantenuta, si prova a scaricare la colpa sul ministro Tria, costretto ad arginare le velleità improponibili dei pentastellati per rispettare gli equilibri economico-finanziari. Il severo banco di prova della manovra finanziaria ha fatto emergere sia l’assoluta irrealizzabilità del programma del M5S, sia le contraddizioni fra le loro proposte e quelle della Lega, più orientate verso provvedimenti utili alla crescita. Un conflitto interno del quale non si vede ancora la soluzione, a pochissimi giorni dalla presentazione della nota di aggiornamento al DEF”, conclude.