fbpx

massimo ferro Tag

DL RILANCIO, DA FI INTERROGAZIONE A CONTE SU TASSA SOGGIORNO

Ho depositato ieri durante la seduta del Senato ed è pubblicata ora negli atti l'annunciata interrogazione del collega Massimo Ferro e mia, con altri 23 senatori di Forza Italia, sulla depenalizzazione del mancato versamento della tassa di soggiorno contenuta nel decreto Rilancio e che sembra

Coronavirus: Ferro (FI), in tv si va con decreti. Non con idee

"Non e' possibile continuare a fare comunicati su Facebook e in TV senza avere provvedimenti pronti. Alla stampa si presentano i decreti, non le idee. Il governo e' il primo che crea confusione e incertezza". Lo dice Massimo Ferro, senatore di Forza Italia.

CORONAVIRUS, FERRO (FI): SENZA DEROGA A GDPR SMART WORKING NON FUNZIONA

"Per favorire i lavoratori e le imprese che in queste settimane scelgono lo smart working per tutelarsi dal contagio del coronavirus serve un provvedimento ad hoc che deroghi agli stringenti effetti del Gdpr (regolamento generale sulla protezione dati personali)". E' la richiesta al Governo avanzata

FI: GOVERNO SPIEGHI PERCHE’ 21 MLN AI COMMISSARI ALITALIA

"I ministri De Micheli, Patuanelli e Gualtieri spieghino perchè 21 milioni dei previsti 400 del decreto Alitalia andranno ai commissari della compagnia". Lo chiedono il senatore di Forza Italia, Massimo Ferro, e il vicepresidente dei senatori azzurri, Massimo Mallegni, in un'interrogazione rivolta ai ministri dei

FERRO: PLACEBO NON RISOLVERA’ SITUAZIONE ALITALIA

"L'intervento su Alitalia è poco più di un placebo che non risolverà la questione. La compagnia, ormai decotta, è tecnicamente fallita e anche l'incarico che e' stato dato al commissario straordinario rischia di essere un fallimento annunciato". Lo ha detto il senatore di Forza Italia,

FERRO: INTOLLERABILE STOP COMMISSIONE BANCHE PER DIVISIONI M5S

"È intollerabile che la Commissione Banche non sia stata costituita nel suo organismo di presidenza a causa della manifesta incapacità e delle laceranti divisioni interne del Movimento 5 Stelle. Prima l'ipotesi di candidare il senatore Paragone ai tempi del governo Conte 1, poi la virata