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IMPRESE. MALLEGNI (FI): FASE 3? SEMMAI È LA ‘CONTA DEI DANNI’

IMPRESE. MALLEGNI (FI): FASE 3? SEMMAI È LA ‘CONTA DEI DANNI’

“Ma quale Fase 3! Oggi si ‘contano i danni’ sulla pelle delle imprese che a loro volta sono costrette, nonostante aver sostenuto la cassa integrazione per i propri dipendenti – che non l’hanno ancora ricevuta – a non poterli riassumere”. È quanto dichiara in una nota il senatore Massimo Mallegni, responsabile nazionale turismo e commercio di Forza Italia. “Ascoltiamo dichiarazioni di Stati generali, grandi enunciazioni di un Paese in ripresa, aiuti dall’Europa, ma la realtà di tutti giorni è un calo dei consumi medio di oltre il 40%. Le imprese non hanno preso neppure i 25.000 € garantiti dallo Stato- rimarca-, figuriamoci la liquidità rispetto al calo di fatturato, la burocrazia che non ha accennato a calare da nessuna parte, con una pubblica amministrazione (che non ha avuto “riduzioni di fatturato”) lontana dai problemi delle persone. Negozi chiusi, alberghi che probabilmente non riapriranno, pubblici esercizi (bar e ristoranti) impossibilitati a pagare gli affitti“. “Insomma, un’economia devastata dall’insipienza di un esecutivo lontano dai problemi reali della gente.

Perchè non ci ascoltate? Non sarebbe stato complicato accogliere i suggerimenti che Forza Italia ha più volte tentato di inviare all’esecutivo, attraverso emendamenti, costruttivi seri ed immediati. Abbiamo chiesto di aiutare le imprese e i loro dipendenti attraverso il mantenimento degli ammortizzatori sociali ai dipendenti, mandandoli in ogni caso al lavoro – dando quindi una mano reale all’imprese-, che avrebbero risparmiato quella parte di stipendio pagando solo la differenza. Abbiamo chiesto che il bonus vacanza fosse interamente detraibile con un fondo perduto ‘reale’ di 2,5 mld di euro. Oppure di mantenere il bonus ma farlo funzionare come l’ecobonus con 110%. Estendere l’esenzione IMU a tutte le categorie imprenditoriali e molto altro. Macchè, nulla da fare. Noi in ogni caso ci siamo e continueremo dall’opposizione a fare proposte nell’interesse delle imprese e delle famiglie”, conclude Mallegni.