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1 maggio: Gasparri, Conte senza vergogna dimentica sue nomine

"Giuseppe Conte è senza vergogna. Si definì esplicitamente populista nel discorso di insediamento del suo primo governo, si proclamó in modo grottesco avvocato del popolo. Ora fa il damerino della sinistra più logora e del politicamente corretto. E invece di rendere conto di quanto si

Modena, che dicono Crimi e Di Maio? Casalino si dimetta 

"Il duo Crimi e Di Maio sempre così solerte a fustigare ed esprimersi contro l’Ordine dei Giornalisti e a criticare il sistema editoriale e la libera stampa, non ha nulla da dire sulle vergognose parole del portavoce del Premier? In attesa delle dimissioni (auspicabili) di

Modena, da M5s attacco alla libertà di stampa

"Crimi, Di Maio e Casalino dovrebbero preoccuparsi del fenomeno delle fake news, dei profili falsi creati ad arte per aggredire volgarmente il nemico politico, della correttezza e della attendibilità della rete, del diritto di autore. Invece, li troviamo ogni giorno ad aggredire la libertà di

Gasparri: Casalino si deve dimettere. Vergogna la difesa di Crimi

"Crimi trova gravissimo che sia stato diffuso l'audio di Casalino, ma non trova gravissimo il contenuto delle minacce del sedicente portavoce del Presidente del Consiglio. Crimi fa il sottosegretario con delega all'informazione e interpreta così il suo ruolo. E' veramente incredibile e vergognoso quanto i

Gasparri: Casalino? Dal grande fratello al grande compenso

"Contrordine compagni. Dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, dovevano cancellare ogni casta e invece si stanno tutti quanti sistemando. Altro che reddito di cittadinanza. I vari capi e capetti del movimento grillino si sono attribuiti super stipendi nelle varie segreterie di ministri,

Malan, contro il Foglio Casalino delira

“Ora si capisce perché Beppe Grillo pubblicava brani di Adolf Hitler senza dissociarsene. Il portavoce del premier Conte, Casalino, che minaccia di chiusura il Foglio, il vice capo del governo Di Maio che vuole licenziare i funzionari italiani che non sono d’accordo con le sue